Oro: dal Regno Unito alla Svizzera

di Redazione Commenta

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L’oro è ancora il bene di rifugio per eccellenza e analizzare i suoi movimenti è fondamentale per capire quello che sta succedendo al mercato delle materie prime. Il movimento sotto la lente d’ingrandimento è quello che va dal Regno Unito fino alla Svizzera. 

In questi giorni gli analisti hanno dovuto fare i conti con il passaggio di circa 800 tonnellate d’oro da Londra ai caveaux della Confederazione Elvetica. Sembra infatti che tantissimi risparmiatori ed altrettanti investitori, abbiano abbandonato il sogno di tenere nel cassetto il cosiddetto oro di carta, per esempio i titoli ETF, per mettere da parte in Svizzera dei veri lingotti.

L’Italia non è certo esclusa da questo traffico visto che secondo gli informatori svizzeri, un acquirente su due d’oro inglese è di nazionalità italiana. La Svizzera, in tutto ciò, è stata praticamente sommersa di oro che arriva direttamente dal Regno Unito. In soli sei mesi c’è stato un passaggio di lingotti pari a 797 tonnellate. Praticamente un passaggio 10 volte superiore a quello registrato nello stesso periodo del 2012.

Naturalmente questa operazione ha anche dei risvolti monetari. Il controvalore dell’oro che si è spostato da Londra a Berna, infatti, è di 2 miliardi e 600 milioni idi euro. Il fatto che tanti acquirenti siano italiani fa pensare che nello Stivale siano ormai pochi coloro che hanno fiducia nella ripresa economica.