Oro: qualcuno crede ancora nel trend rialzista

di Gianni Commenta

Alla fine dell’anno scorso si pensava che il 2013 fosse l’anno dell’oro, l’anno in cui il metallo giallo avrebbe finalmente superato la soglia dei 1900 dollari l’oncia. Questo “sfondamento” non c’è stato, anzi, non era corretto nemmeno il trend.

Gli investitori internazionali, in questo momento, sono in una fase di ripensamento del trend dell’oro. Il fatto è che diversamente rispetto a quanto previsto alla fine del 2012, il metallo in questione sta perdendo quota e invece che raggiungere i livelli massimi, ha raggiunto i livelli minimi.

Eppure, nel secondo trimestre del 2013 qualcosa potrebbe cambiare visto che il crollo dell’oro, anche dagli investitori stranieri, non è considerato duraturo. Più di un hedge fund, infatti, ha detto nei giorni scorsi, di aspettarsi un’altra inversione di tendenza.

Il dollaro, infatti, pur avendo raggiunto la quota minima mai toccata di 1180 dollari l’oncia, adesso è in recupero e dalla fine di giugno ad oggi ha addirittura racimolato il 10 per cento del suo valore. Le quotazioni, per l’appunto, sono risalite fino ai 1300 dollari l’oncia.

C’è da scommettere quindi che questo rialzo non sia l’ultima espressione della materia prima di cui parliamo, prima della morte delle quotazioni, piuttosto dovremmo essere di fronte ad un’inversione di tendenza.