Materie prime: FT Alphaville fa previsioni sull’oro

di Gianni Commenta

L’oro è in una fase calante e forse s’inizia a dubitare anche della sua essenza di bene rifugio. In fondo, tutto quanto era stato previsto alla fine del 2012, si è sbriciolato nel primo trimestre e invece che raggiungere le quote massime, si raggiungono i livelli minimi. 

Tutti gli investitori che non hanno voluto ascoltare le voci più accreditate sui trend di mercato relativi alle materie prime, forse si sono salvati dalla débacle dell’oro. In merito a questo metallo prezioso, infatti, si è praticamente svalutato all’inverosimile. Si pensava dovesse raggiungere la soglia dei 1900 dollari l’oncia, mentre adesso si dibatte del limite dei ribassi.

Un’interessante analisi del fenomeno è stata fatta sul blog del Financial Times curato da izabella Kaminska: FT AlphavilleIn questo spazio web si è ribadito che l’oro ha sfondato una soglia minima molto importante che è quella dei 1200 dollari l’oncia e la fase ribassista potrebbe durare a lungo. Infatti il periodo di flessione andrà avanti.

A livello strategico, quindi, adesso, si cerca soltanto di interpretare la fine del ribasso e il punto in cui il trend s’invertirà. Il ribasso dell’oro dovrebbe arrivare fino a 800 o 900 dollari l’oncia. Ma è ancora da considerare un buona antidoto all’inflazione? A livello strategico c’è molta perplessità a riguardo.