Opzioni binarie: rischi su Sudafrica e Turchia

di Redazione Commenta

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I paesi emergenti, nel loro cammino di crescita che sembra quasi inarrestabile, sono considerati dei canali privilegiati d’investimento. Questo è un discorso “in generale” perché se poi si va nel particolare scopriamo che anche nei paesi emergenti qualche meccanismo si è interrotto. Ecco l’analisi per chi non vuol perdere il treno delle opzioni binarie. Nei mercati emergenti c’è qualcosa che non funziona più come una volta, qualcosa di cui è necessario rendersi conto al più presto per rimodulare gli investimenti. In pratica, dopo tanti anni in cui la crescita economica osservata era a dir poco sorprendente, molti paesi hanno intrapreso una fase calante.

Molta dell’inversione di tendenza è da attribuire all’aumento dell’inflazione ma soprattutto alla situazione politica dei paesi, sempre più rischiosa. Basta guardare, alla Turchia. Fino a poche settimane fa il paese in questione aveva anche ottenuto la promozione delle agenzie di rating che avevano definito Ankara un investment grade. In pratica agli occhi degli investitori internazionali, la Turchia gode di ottima salute.

Invece Deutsche Bank ha lanciato l’allarme sul paese, già qualche tempo fa, spiegano che la Turchia ha delle riserve valutarie sempre più esigue, oggi rappresentano soltanto il 200 per cento del fabbisogno esterno a 12 mesi. In più la borsa di Ankara ha registrato un calo vistoso dopo il +50% del 2012 e la lira turca continua ad essere sotto pressione.