Grecia: in disaccordo con il FMI

di Gianni Commenta

Il Fondo Monetario Internazionale, in questi giorni, ha reso noto di aver fatto un mea culpa riguardo l’operazione di salvataggio della Grecia. Il documento interno, reso pubblico dal Wall Street Journal, non è stato apprezzato dalla Grecia e dalle istituzioni europee. Il FMI ha spiegato che il salvataggio della Grecia ha comportato misure troppo pesanti per essere sopportate dalla popolazione. Questo vuol dire che il FMI ha ripensato all’austerity ma, rispetto alla questione di Atene, ha cercato di dividere equamente le colpe tra FMI, BCE ed UE.

Non è d’accordo la Grecia, che protesta vivamente anche contro il mea culpa del FMI, sia tramite i cittadini, sia tramite i rappresentanti politici. Nel paese, infatti, sono stati numerosi i suicidi per colpa della crisi. In più la popolazione si è sentita abbandonata dall’Europa e dal FMI.

L’austerity è stata eccessiva e nonostante adesso la Grecia si avvii di nuovo a solcare le porte dei mercati finanziari, il reddito del paese è crollato di un terzo rispetto ai livelli pre-crisi. Antonis Samaras, per tutti questi motivi, ha ribadito di essersi sempre opposto alle misure internazionali previste per il suo paese e dice anche di aver lavorato in questi tre anni proprio per correggere gli errori fatti da altri.