Merkel: la Grecia non doveva avere l’euro

di Gianni Commenta

Come si risolve un problema? Eliminandolo alla radice. Sembra questa la conclusione da trarre ascoltando l’ultimo discorso di Angela Merkel che ribadisce l’inadeguatezza della Grecia alla moneta unica del Vecchio Continente. La crisi greca è iniziata probabilmente con le Olimpiadi ed è diventata così acuta che per risolverla è stato necessario lo sforzo di tutti gli attori istituzionali. Il Fondo Monetario, a posteriori, ha dichiarato che la procedura di salvataggio adottata per Atene, non è stata ortodossa, ma la politica greca non ha gradito il mea culpa, ormai inutile.

La discussione con il FMI c’è stata proprio dopo la richiesta di nuovi fondi all’Europa da parte della Grecia. Sull’argomento, che colora tutta la campagna elettorale tedesca, è subito intervenuto il ministro delle finanze Schaeuble che dice di voler inviare al paese in crisi ancora altri fondi per sostenerlo nella ripresa.

Angela Merkel ha colto la palla al balzo per intervenire sull’argomento e spianarsi la strada verso il secondo mandato. Secondo la Cancelliera il suo precedessore socialdemocratico ha combattuto poco per far rispettare le regole vigenti in Europa. La Grecia, secondo Angela Merkel, non doveva entrare nell’euro perché non ha mai rispettato i requisiti stabiliti a livello comunitario. Un affondo molto netto da parte della leader del paese più influente dell’UE.