I dati sull’economia cinese

di Gianni Commenta

In questi giorni sono stati diffusi i dati sul mercato del lavoro americano che ha dimostrato l’incapacità dell’economia a stelle e strisce di ridurre in modo efficace il numero dei disoccupati. Il rallentamento della crescita americana non è però il pallino degli investitori.

I risultati del mercato del lavoro americano riflettono un periodo di depressione che interessa anche il Vecchio Continente dove la crisi del debito ha messo KO diversi governi richiedendo numerosi sacrifici alla popolazione.

Gli investitori però, hanno apprezzato le misure economiche adottate dal summit europeo, mentre sembrano molto più preoccupati di quello che sta accadendo in Cina dove l’economia rallenta e anche le borse asiatiche perdono quota.

Ci sono dei dati che giustificano i timori espressi riguardo l’economia cinese e questa ipotesi di un calo del PIL mandarino, si riflette sugli indici del Sol Levante. I mercati, in questo avvio di settimana, sono stati caratterizzati da forti ribassi, cui è seguita una fase di consolidamento.

Il lieve sospiro di ottimismo è legato ai dati sul commercio estero cinese, visto che a giugno è stato registrato un trade surplus, nonostante la riduzione del tasso di crescita delle importazioni. Questo particolare spiega che se la Cina non importa beni dall’estero, ha una flebile domanda interna che general meno consumi e meno investimenti.