L’euro a cavallo tra 2012 e 2013

di Gianni Commenta

Un resoconto attento di quel che è successo sul versante euro tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013 al fine di capire l’andamento di questa valuta, una volta per tutte. I dati sono stati ottenuti dalla lettura del bollettino mensile della BCE che analizza le performance dell’euro

L’euro, sui mercati valutari, negli ultimi due mesi, ha subito un interessante apprezzamento e quindi si è posizionato in rialzo rispetto a tutte le altre valute che compongono il mercato ForEX. Sembra quasi una “reazione violenta” al brusco scalo dell’estate scorsa.

L’euro, finalmente, è tornato a guadagnare terreno, ma adesso gli analisti temono l’apprezzamento eccessivo della moneta unica che potrebbe in qualche modo scoraggiare gli investimenti. Andiamo ai dati quantitativi puri.

Nella media mensile l’Euro ha guadagnato lo 0,8% ma rispetto al gennaio del 2012, si osserva un calo dello 0,3 per cento. Nel 2012, tra l’altro, il cambio nominale dell’euro è arrivato ai livelli minimi, soprattutto se si considera l’avvio dell’estate.

Dopodiché ha iniziato a fare effetto la politica di deprezzamento voluta dalla Banca Centrale Europea che a forza d’interventi ordinari e straordinari ha fatto perdere quota alla valuta unica. La scarsa volatilità del mercato valutario, in questo periodo, e il sentiment degli investitori rispetto alla moneta unica, rendono più prevedibile il comportamento dell’euro nel mercato ForEX.