Tutto quel che c’è da sapere sulle valute (seconda parte)

di Gianni Commenta

I paesi pur sapendo che godono di una buona reputazione, se la loro moneta è molto “prelibata”, sanno anche che una valuta forte deprime gli investimenti, visto che il cambio è sempre a favore della moneta/bene rifugio.

La strategia delle banche centrali.  Spesso per invertire la tendenza su una moneta, non è sufficiente la decisione del governo centrale ma risulta di fondamentale importanza la linea della banca centrale. Il caso della Svizzera è stato emblematico e ci consente di spiegare un po’ meglio il ruolo di alcune istituzioni.

Le banche centrali, giocando sui tassi, definiscono un trend di svalutazione/apprezzamento della moneta. Il primo caso è sicuramente più frequente perché proprio dello scenario di crisi che stiamo vivendo. Se una moneta, dunque, si deprezza, diventa sicuramente appetibile sul mercato perché l’investitore attento sa che è soltanto una crisi momentanea ma presto si tornerà a crescere.

La guerra di valute. Un paese in crisi ha tutto l’interesse a deprimere la sua moneta di riferimento per fare in modo che il paese possa giovare di una serie di investimenti dall’estero. Lo sa bene il Giappone che dopo lo tsunami ha dovuto lavorare durante alla ricostruzione ma ha dovuto fare i conti con uno yen talmente forte che dall’estero erano in pochi quelli a cercare fortuna in Asia. E’ stato solo quando ormai sembra inevitabile che la Bank of Japan ha lanciato un piano d’acquisti e di svalutazione dello yen.

La prima parte dell’articolo sulle valute