A S&P’s piace il lavoro greco

di Gianni Commenta

Le agenzie di rating, in genere, sono state associate a declassamenti vari, perché il 2012 e i due anni precedenti sono stati caratterizzati dalla crisi economica che ha depresso il business di diversi stati. Oggi si apprende con gioia della decisione di un innalzamento del rating. 

Standard&Poor’s ha annunciato di recente di aver alzato il rating della Grecia di ben 6 notch, in pratica sei gradini che hanno portato i titoli di stato di Atene al livello B-. Un gran bel risultato per un paese che sta cumulando sforzi e idee in modo da assicurarsi una nuova tranche di aiuti.

Il bello è che questo livello di rating è il più alto dal giugno del 2011. Gli analisti sono concordi con il dire che il buon risultato non è tanto attribuibile al miglioramento della situazione greca, quanto piuttosto alla “tolleranza” degli stati membri che hanno fatto di tutto per tenere la Grecia nell’area euro. 

Il Wall Street Journal è molto ottimista sul traguardo raggiunto visto che un giudizio positivo di Standard&Poor’s potrebbe avviare un’inversione di tendenza e quindi rendere più facile la vendita dei titoli greci sui mercati. Il ministro greco delle finanze, Stournaras, invece, mantiene i piedi saldi al terreno dicendo che la Grecia deve comunque avviare una fase di aggiustamenti fiscali e strutturali che non è direttamente legata a questi ottimi risultati.