Borse: arriva la paura per Egitto ed Europa

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ECONOMIA-FINANZA-SOLDI

L’Egitto mette in crisi le borse a metà della settimana. In Medio Oriente, le tensioni politiche, non fanno che preoccupare gli investitori e di conseguenza cresce anche il prezzo delle materie prime legate proprio a questa porzione di mondo. La situazione di oggi. 

In Medio Oriente sale la tensione e come sempre l’instabilità politica rischia di trovare immediatamente sbocco in una crisi economica importante. La prima evidenza è rappresentata dall’incremento del prezzo del petrolio che tocca i 100 dollari al barile, un record che non si registrava da settembre dell’anno scorso.

L’euro, condizionato da quanto accade in Egitto e sul mercato delle materie prime, scende sotto 1,30, ma molto, della situazione della moneta unica è dovuto anche alla crisi di governo intestina, quella che sta interessando il Portogallo. In Europa, sui listini, pesa anche l’ultimatum che da Bruxelles è arrivato direttamente ad Atene.

Con quello che succede in Portogallo e in Grecia, la crisi torna a fare capolino nel Vecchio Continente. Si dovrà comunque aspettare fino a lunedì per sapere se saranno sbloccati i fondi per Atene. Intanto, dall’altra parte del Mediterraneo, in Egitto, il presidente Morsi non cede alle pressioni dei militari che alla fine instaurano un vero Golpe.

Gli opzionaristi, adesso, cercando d’individuare un trend plausibile in questo mare di variabili finanziarie.