Egitto: il paese in declino dal 2010

di Gianni Commenta

L’ultimo rapporto del World Economic Forum descrive una situazione molto drammatica per l’Egitto che ha visto la sua crisi politica trasformarsi in crisi economica nel giro di tre anni circa.

Oggi, se si pensa all’Egitto, si pensa subito alla cosiddetta primavera araba, quel movimento di liberazione che ha portato alla cacciata di Mubarak e aveva fatto pensare che il paese fosse giunto al punto di svolta. Invece questo cambiamento non c’è stato, anzi.

La crisi politica è diventata presto crisi economica e il sistema politico che per anni ha alimentato il management al potere, ha contribuito al declino del paese. A mettere il carino su questo meccanismo già irrigidito ci ha pensato poi il turismo.

Il rapporto che abbiamo citato in apertura, quello redatto dal World Economic Forum, infatti, ha spiegato che tra i luoghi più pericolosi del momento c’è sicuramente l’Egitto che quanto a pericolosità per i turisti, supera anche il Pakistan, la Colombia e lo Yemen.

Una notizia del genere non può rimanere inascoltata e infatti, a parte quei centri quotati dalle grosse agenzie turistiche, localizzati nel Mar Rosso, oppure Luxor e il Cairo, il resto del paese ha subito un calo di turisti che ammonta a -4 milioni di persone su 14 mila viaggiatori.