FMI: nessuna fretta sul QE

di Gianni Commenta

Le banche centrali, negli ultimi due anni, sono state le protagoniste indiscusse dell’economia internazionale perché con la riduzione dei tassi e con gli stimoli monetari iniettati nelle società di riferimento, hanno sostenuto in parte la ripresa economica su scala globale.Le banche centrali sono così importanti a livello monetario e finanziario che le decisioni prese dalla FED, dalla BCE, oppure dalla BoE o dalla BoJ, risultano essere dei market mover di tutto rispetto. Quello che la FED ha ribadito di recente, per esempio, è stato assorbito immediatamente dagli investitori.

La Federal Reserve ha ribadito di voler abbandonare il piano di Quantitative Easing, quindi di stimolo monetario all’economia americana. Una decisione che rispetta la condotta della FED ma che lascia perplessi gli altri attori internazionali, ad esempio il Fondo Monetario.

Christine Lagarde, infatti, è di recente intervenuta al simposio della FED che si è tenuto a Kansas City, per spiegare che non ci deve essere alcuna fretta nell’abbandono degli stimoli economici. Al contrario è importante approfittare di questo tempo, di questo periodo, per intavolare la collaborazione tra la politica e la finanza.

Servono infatti delle riforme strutturali per dare seguito alle politiche monetarie e rendere la crescita durevole e duratura. Uno sguardo al futuro che non deve essere sottovalutato dagli investitori.