BCE: la ripresa è vicina

di Gianni Commenta

La BCE vede la ripresa dietro l’angolo e nell’ultimo bollettino pubblicato da Francoforte spiega perché essere ottimisti sulla riduzione dei rischi di una nuova crisi del Vecchio Continente. 

La BCE in questo momento, nel bollettino mensile, ha analizzato tutti i segnali positivi che arrivano dal mercato e dalla finanza e sono riferiti al Vecchio Continente. In fondo le informazioni dell’Eurotower sono le più attese dagli investitori che cercano di evitare un’emorragia di denaro nel periodo più volatile dell’anno.

I segnali positivi che arrivano dall’economia, dice Mario Draghi, il governatore della BCE, sono da legare al prolungamento della politica dei tassi ribassati, ma non è possibile fare delle stime troppo ottimistiche per la crescita economica del Vecchio Continente, dal 2013 al 2013.

Sicuramente è da prevedere un rialzo del tasso di disoccupazione ed è possibile pensare che ci sia una ripresa in questo secondo semestre e poi nel 2014. I rischi di una nuova caduta nel baratro della crisi sono stati allontanati anche grazie ad una politica monetaria più spinta.

I mercati, d’altronde, hanno reagito benissimo ad una serie di informazioni non sempre legate alla realtà economica dei paesi, tanto che il downgrade effettuato dalle agenzie di rating ai danni dell’Italia e della Francia, è stato quasi ignorato.