La strategia irlandese

di Redazione Commenta

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L’Irlanda, secondo le ultime stime finanziarie è l’unico paese dell’Eurozona che è riuscito a superare la soglia del 50 per cento riguardo il PMI. I big europei, quindi Germania, Francia, Italia e Spagna, sono rimasti sotto la soglia a simboleggiare che il Vecchio Continente è ancora in crisi o meglio in recessione.

Ma qual è la ricetta irlandese? Il governo ha annunciato e messo in opera un poderoso taglio della spesa pubblica ed ha imposto ai cittadini delle nuove tasse. Un piano di austerity, potremmo definirlo, che anche se mal digerito, ha avuto effetti positivi sull’economia.

Il punto di partenza, anche per l’Irlanda, è stata la nuova imposta comunale sugli immobili che è stata calcolata come lo 0,18 per cento del valore di una casa fino ad un milione di euro. L’obiettivo del governo irlandese, in generale, è quello di ridurre il debito e il deficit passando dall’8,6 all’8,2 per cento.

E per quanto tempo durerà questa “austerity“? Secondo l’Irlanda tra ripresa della crescita e consolidamento dei risultati, non sarà possibile “fermarsi” prima del 2015. Già a partire dall’anno prossimo ci sarà una crescita del paese stimata all’1,5 per cento, poi si arriverà al 2,9 per cento nel 2015.

Gli sforzi dei cittadini irlandesi sono comunque già compensati dagli ottimi risultati economici del paese. Chi investe in opzioni binarie ha dunque a disposizione un nuovo trend da monitorare per la diversificazione degli investimenti.