Mercati: la reazione alla vittoria di Abe in Giappone

di Redazione Commenta

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In Giappone ha vinto di nuovo Abe Shinzo, conquistando anche la Camera Alta. Gli elettori hanno premiato il primo ministro in carica ma soprattutto la sua condotta economica. La cosiddetta Abenomics, sebbene non abbia sempre avuto risultati positivi, è stata il simbolo della resurrezione giapponese nello scacchiere internazionale.

I mercati asiatici hanno seguito gli exit polls e le precedenti operazioni di voto con moltissimo interesse ed apprensione. Sul Nikkei ha pesato parecchio l’affermazione della coalizione a sostegno di Abe e l’indice giapponese ha guadagnato soltanto lo 0,49 per cento.

In realtà, facendo una rapida ricognizione finanziaria, si scopre che i mercati sono stati toccati pochissimo da quel che è successo in Giappone e si sono concentranti invece su altri elementi, in particolare sui dati che arrivano dall’America, dagli Stati Uniti e sono riferiti alla vendita delle case e ai dati trimestrali delle aziende.

A livello politico quello che è successo in Giappone è più importante di quello che è successo a livello finanziario e forse bisognerà aspettare un po’ per vedere altri scossoni. A livello politico è la prima volta che un partito arriva a controllare tutti e due i rami del Parlamento.

A livello economico, dopo l’incremento della spesa pubblica e dopo il sostegno monetario della Banca Centrale del Giappone, non resta che aspettare l’applicazione delle riforme.