Allarme Confesercenti sull’Italia

di Gianni Commenta

Tra il 2012 e il 2013 i consumi degli italiani si sono ridotti del 4 per cento, la flessione ha bruciato ben 45 miliardi di euro, di cui 35 soltanto nel 2012. Ci siamo lasciati alle spalle un’annata triste ma per il 2013 le prospettive non sono rosee. 

Confesercenti lancia l’allarme nel nostro paese. Nell’anno in corso si prevede un calo di 10 miliardi di euro, che si aggiungono ai 35 miliardi già persi nel 2012. In generale la capacità di acquisto delle famiglie si ridurrà di 2000 euro. Tutto dipende dalla crisi che sta praticamente falciando le piccole e le medie imprese.

Confesercenti ha le idee chiare. Molto di questa situazione si deve anche all’aumento delle tasse che per esempio con IMU e TARES alleggeriscono troppo il portafoglio dei consumatori. Il prelievo fiscale, tuttavia, cambierà nel 2013 ma nel senso che aumenterà di 10 miliardi. Ogni nucleo famigliare, quindi dovrà essere in grado di risparmiare altri 800 euro per pagare le tasse.

Secondo Confesercenti deve essere definita un’inversione di tendenza a livello governativo, altrimenti il paese rischia di finire in una recessione pesante da cui sarà difficile divincolarsi. In generale, gli italiani, scegliendo cosa tagliare nel loro budget, saranno portati a rinunciare a bevande alcoliche e tabacchi (-4%), all’abbigliamento e alle calzature (-8,9%), agli alimentari e alle bevande (-4,2%) e alla carne (-5,2%).