Crisi: è la volta degli elettrodomestici

di Redazione Commenta

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L’industria degli elettrodomestici è entrata in una fase molto critica che coinvolge il nostro paese, ma anche l’Europa e i paesi in cui le aziende hanno dislocato la produzione per ragioni economiche. Il quadro è stato fatto in modo molto completo dal Corriere. In tutto il mondo, quel che accade alle industrie che non se la passano bene, è che iniziano a valutare una riorganizzazione della produzione e del personale dislocando l’attività nei posti che offrono manodopera a basso costo e prezzi molto più contenuti per lo sviluppo delle aree industriali.

Nel nostro paese l’ultimo caso in lista è quello di Indesit ma in realtà un discorso analogo potrebbe essere fatto per tutte le industrie di elettrodomestici. La tendenza, che è stata osservata e riportata da Dario Di Vico è quella della dislocazione delle industrie in Polonia, paese cui si rivolge anche l’Italia.

Dario Di Vico, nelle pagine del Corriere affronta il problema dell’industria europea degli elettrodomestici dicendo che tutti si spostano in Polonia dove si sta creando una specie di polo industriale specializzato. Cambia così anche il modo di produrre frigoriferi e lavatrici, settori in cui anche l’industria italiana è particolarmente presente.

La soluzione è nello sfruttamento delle competenze che ancora fanno parte del tessuto industriale nazionale.