GB: la corona si serve di lavoratori precari

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La notizia dell’ottimismo della BoE riguardo la ripresa dell’economia inglese ha senz’altro avuto un impatto positivo su chi investe in Inghilterra. In più il Royal baby è stato molto importante ma non si può dire che sia tutto oro quel che luccica nella corona inglese. La corona inglese, infatti, non direttamente, ma attraverso la società che si occupa della gestione del palazzo, ha di recente assunto 350 dipendenti. Il contratto che hanno queste persone è assolutamente precario ed è in una forma che in Italia, ad esempio, non esiste ancora.

E’ una specie di contratto a chiamata, che impone a chi lo sottoscrive i “zero-hours contracts”. In pratica il lavoratore deve firmare il contratto e poi essere sempre a disposizione della chiamata del datore di lavoro ma il datore di lavoro si riserva di chiamare il dipendente soltanto quando ne ha bisogno.

In questo modo non è assicurato uno stipendio fisso ma il salario è stabilito sulla base delle convocazioni. La corona inglese, tra l’altro, così facendo, ottiene un enorme risparmio e può davvero incrementare il suo business che già con il Royal Baby ha fatto un bell’affare.

Il governo, da parte sua, da tempo attento alle dinamiche lavorative e fiscali, ha deciso di avviare un’indagine.