Monti a capo del nuovo governo centrista?

di Gianni Commenta

In questi giorni si discute molto della candidatura di Monti alle prossime elezioni, visto che la continuità nell’azione di governo e l’allontanamento della prospettiva di ingovernabilità, hanno attirato nuovi investimenti nel nostro paese.

La sfiducia riguardo l’Italia è ormai finita. Gli investitori sanno che se Monti si candida e se le elezioni politiche italiane riusciranno a costruire un governo stabile, il nostro paese durerà a lungo e quindi acquistare BTp di lungo periodo targati IT, sarà sicuramente un modo per mettere al sicuro i risparmi.

Ma cosa c’è da sapere riguardo il rientro di Monti in politica tramite la tornata elettorale? La prima cosa che tutti si chiedono è: da che parte sta l’ex premier bocconiano? Adesso sembra chiaro che Mario Monti è intenzionato a guidare una grande coalizione centrista ed ha preso le distanze, attirandosi antipatie e critiche, sia dal PD che dal PdL.

Quello che Monti ha dalla sua parte è un’agenda politica molto ben definita che parte dalle basi consolidate dall’esperienza con il governo tecnico: il lavoro sul debito pubblico, la volontà di evitare che l’Italia vada in recessione e il Decreto Liste Pulite inserito nella Legge di Stabilità per il rotto della cuffia.

L’unico neo, quindi, sembra essere la cosiddetta stangata, l’ondata di rincari che ormai i cittadini associano in modo netto al nome di Mario Monti.