Saxo Bank: petrolio, euro e default spagnolo

di Redazione Commenta

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Saxo Bank prova ad indicare 10 scenari shockanti per il mercato, dieci possibili cambiamenti con un impatto importantissimo sui mercati mondiali. Abbiamo visto in generale l’idea di base delle previsioni e poi analizzato tre situazioni particolari. Adesso continuiamo con lo zoom. 

Saxo Bank prevede che nel 2013 la noncuranza della politica rispetto alla società, sarà decisiva per i mercati. In più prevede che ci sarà un crollo del prezzo dell’oro, un rialzo dei prezzi della soia legato alle condizioni meteo e alla richiesta di biocombustibili, un cambio dollaro/yen fissato a 60.00 punti. Vediamo altre tre previsioni.

Prezzo del petrolio. Si arriverà secondo Saxo Bank ad un WTI a 50 dollari al barile perché il rallentamento della crescita globale, genererà un rallentamento dei consumi su scala mondiale. In più aumenterà la produzione di petrolio negli USA e siccome i paesi dell’OPEC e la Russia non intendono regolare i consumi, ci sarà un esubero di oro nero tale da far calare i prezzi.

Cambio euro/franco svizzero. Le elezioni italiane e il rischio ancora molto elevato per l’uscita della Grecia dalla moneta unica potrebbero indurre la banca nazionale svizzera a togliere il vincolo a 1,20 per il cambio euro/franco svizzero con un conseguente calo del rapporto fino a 0,95 in virtù dello stop imposto all’apprezzamento della moneta svizzera.

Default della Spagna. La situazione spagnola potrebbe aggravarsi in poco tempo per via dei sacrifici richiesti ai cittadini, del tasso di disoccupazione e delle condizioni del settore pubblico. Il default di Madrid del paese potrebbe presto entrare nel mirino dei mercati valutari.