Shell vuole esportare il greggio

di Gianni Commenta

Il punto di partenza è una considerazione sul ruolo degli Stati Uniti sul mercato del greggio. Un punto di partenza che apre nuove prospettive, soprattutto per le major del petrolio. Ecco una notizia che arriva dal Financiatl Times. 

Gli investitori, anche chi punta sulle opzioni binarie, che in questo momento sentono l’esigenza d’investire sul mercato delle materie prime, potrebbe trovare comodo sapere che gli Stati Uniti stanno cambiando forma e prospettive. Attualmente, infatti, gli States sono tra i maggiori importatori di greggio del mondo ma in futuro potrebbero essere anche i maggiori esportatori.

Una prospettiva, questa, che ha determinato i movimenti “commerciali” delle major del petrolio tra cui sicuramente rientra la Royal Dutch Shell.

Il Financial Times aveva già anticipato questa prospettiva: la Shell ha praticamente chiesto a Washington, al dipartimento del Commercio USA, una licenza per esportare petrolio. Nella richiesta, però, non sono stati specificati né la destinazione dei flussi di petrolio, né i volumi di greggio esportati.

La Shell ha soltanto anticipato che il greggio sarà venduto sul mercato mondiale e le quotazioni seguiranno la legge della domanda e dell’offerta. Una domanda simile, quella di esportare petrolio, era già stata inoltrata e accordata alla Bp che fino a questo momento non ha usufruito della concessione.