Titoli dei paesi emergenti in flessione

di Redazione Commenta

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Anche qui siamo al limite tra la notizia di cronaca economica e l’analisi tecnica di quel che accade sui mercati. Il fatto è che succedono cose che sembrano non avere alcun impatto ma che possono condizionare molto l’andamento dei titoli. 

Partiamo dalla notizia di cronaca: la decisione dell’Agenzia Moody’s di variare l’outlook della Germania da stabile a negativo. In genere questa variazione è il primo passo nella direzione del downgrade di un paese. Peccato che qui si parli di un paese di un certo calibro, la Germania, il cuore pulsante dell’economia dell’Europa.

Perché questa revisione? Perché l’impero della Merkel non si sta impegnando troppo nella soluzione della crisi economica che coinvolge i paesi dell’UE. A questo punto è chiaro la difficile situazione che sta vivendo il Vecchio Continente, ha un contraccolpo duro sulle altre economie.

Dall’inizio del mese di luglio, prendiamo un indice a caso, il Msci Emerging Markets, ha perso il 3 per cento del suo valore. L’anno scorso nello stesso periodo perdeva soltanto il 2,6%.

In questo panorama a farne le spese è soprattutto la piazza di Mosca dove l’indice Micex ha perso ben mezzo punto percentuale a causa del pessimo andamento delle azioni della Sberbank, la principale banca del Paese e della Gaxprom.