Italia: più poveri per colpa della crisi e delle tasse

di Gianni Commenta

Chi investe in opzioni binarie, in questo momento, è interessato a conoscere il futuro del nostro paese. In particolare c’è da capire se questa situazione di crisi durerà ancora a lungo e a cosa bisogna legare la diminuzione del volume d’affari. Una ricerca sviluppata da Confartigianato spiega che nel 2013 gli italiani che si metteranno in strada per trascorrere le vacanze lontano da casa saranno soltanto 23,3 milioni. Questo vuol dire che 8 milioni d’italiani resteranno a casa. Chi ha la valigia pronta, tra l’altro, dovrà anche fare i conti con l’aumento dei prezzi dei beni e dei servizi.

Ma cos’è che ha impoverito così tanto il nostro paese. La crisi economica di portata europea e globale è stata determinante. La situazione lavorativa ha solo aggravato il panorama con un indice di disoccupazione salito fino al 12 per cento. Gli italiani, allora, si sono trovati davanti ad un bivio: andare lo stesso in vacanza, rinunciare alla vacanza.

E’ stata scelta inizialmente la soluzione intermedia: una vacanza più piccola. Poi però, il fisco ha dato il colpo di grazia alle speranze di chi avrebbe voluto mettersi in viaggio per posti esotici o comunque riposanti. Il prezzo dei pacchetti vacanze è cresciuto dell’8,7 per cento così com’è cresciuto anche il prezzo di alberghi e ristoranti, che hanno subito un incremento del 6 per cento.

Il colpo di grazia è stato assestato dal prezzo dei carburanti che nel nostro paese costano l’11,9 per cento in più dell’Eurozona.